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Conciergerie
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La mwdqConciergerie è un palazzo storico di mwdgParigi inglobato nel grande complesso del mwdwPalazzo di Giustizia, situato nella parte settentrionale dell'mweaÎle de la Cité, nei pressi della mweqSainte-Chapelle, nel mwegI arrondissement.
È ciò che attualmente rimane dell'antico mwfqPalais de la Cité, la residenza dei mwfgre di Francia dal mwfwX al mwgaXIV secolo. Un'altra parte è attualmente il Palazzo di Giustizia di mwgqParigi.
Contents
• Note
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Storia e descrizione
La Conciergerie faceva originariamente parte del palazzo di Re mwjwFilippo IV. Era una sezione delimitata del palazzo, controllata da una persona di alto rango, il mwkaconcierge o custode del palazzo reale. Il pian terreno, costruito durante il regno di Filippo, è dominato dalla mwkqSalle des Gardes e dalla mwkgSalle des Gens d'Armes, le quali sono un eccezionale esempio di architettura medievale. La seconda, particolarmente impressionante, misura ben 69 metri di lunghezza, 27 di larghezza e 8 d'altezza, divisa in quattro mwkwnavate, era utilizzata come sala da pranzo per le 2.000 persone che lavoravano a palazzo; essa era riscaldata con quattro grossi camini e illuminata da numerose finestre e vi si tenevano anche i banchetti reali e i procedimenti giudiziari. La vicina sala delle guardie, divisa in due navate da tre massicci pilastri, era usata come anticamera per la mwlaSala Grande, dove il Re partecipava al mwlqmwlglit de justice (una sessione del mwlwparlamento in presenza del Re). Al piano superiore vi erano gli mwmaAppartamenti reali, andati distrutti da un incendio nel 1618cite-ref-1[1].
In seguito alla mwngmwnwGrande Jacquerie del 22 febbraio mwoa1358 guidata da mwoqÉtienne Marcel, nel corso della quale i mwogborghesi di mwowParigi in armi invasero la reggia, mwpaCarlo V decise di abbandonarla per trasferirsi sulla mwpqmwpgrive droite nel mwpwPalazzo Saint-Pol. Al Palais de la Cité mantenne il mwqaParlamento, la mwqqCamera dei Conti e la mwqgCancelleria, nominandovi un mwqwconcierge (cioè un custode, o, come pure si può tradurre in italiano, un mwraconsergio). Nel mwrq1391 la mwrgConciergerie fu convertita in prigione, dove erano rinchiusi sia detenuti comuni che politici. Così come nelle altre prigioni dell'epoca il trattamento dei reclusi dipendeva dalla loro ricchezza, dal loro status sociale e dalle loro conoscenze: i più abbienti o influenti avevano una loro cella con un letto, una scrivania e materiale per leggere e scrivere; i prigionieri meno agiati, ma che potevano permettersi una spesa, avevano a disposizione delle celle arredate chiamate mwrwpistoles, dotate di un letto rozzo e, a volte, di un tavolo; i più poveri, conosciuti come mwsapailleux - dal fieno (mwsqpaille) sul quale dormivano, erano confinati al buio, all'umido, in celle infestate dai vermi chiamate mwsgoubliettes (letteralmente "luoghi dimenticati").
Durante la mwtarivoluzione francese centinaia di detenuti furono imprigionati presso la Conciergerie, per essere successivamente ghigliottinati nelle varie piazze cittadine. Fra loro si ricordano mwtqDanton, mwtgRobespierre, mwtwAndré Chénier. L'ospite più illustre fu senza alcun dubbio la regina mwuaMaria Antonietta.
Della Conciergerie medievale sopravvivono ancora oggi quattro torri: la mwugTour Bonbec, che deve il suo nome alla camera delle torture che ospitava, nella quale le vittime erano incoraggiate a "cantare", le vicine mwuwTour de César (Torre di Cesare), in onore del mwvadittatore romano, e mwvqmwvgTour d'Argent Torre d'Argento, così chiamata per il presunto utilizzo come magazzino del tesoro reale; e la mwvwmwwaTour de l'Horloge, alta 47 metri, eretta all'angolo nel 1350-53 come torre di guardia del palazzo e in seguito divenuta mwwqtorre civica. Nel 1370cite-ref-gallica-bnf-fr-2-0[2] mwxgCarlo V dotò la torre del primo orologio pubblico di mwxwParigi, e uno dei primi orologi meccanici al mondo, costruito dal mwyalorenese mwyqHenri de Viccite-ref-gallica-bnf-fr-2-1[2]. Un primo quadrante venne aggiunto nel 1418 e nel 1585 il re mwzgEnrico III fece realizzare l'attuale, prezioso quadrante dallo scultore mwzwGermain Pilon. Le grandi figure allegoriche rappresentano la mwaaLegge e la mwaqGiustizia; rovinate dalla mwagrivoluzione francese, vennero restaurate nel 1852. L'orologio venne di nuovo restaurato nel 1909 e l'ultima doratura venne eseguita nell'estate 2012.
La Conciergerie e la Rivoluzione Francese
La sinistra reputazione che la Conciergerie aveva acquistato nel medioevo si accrebbe quando divenne famosa come "anticamera della mwcqghigliottina" durante il mwcgTerrore, fase più sanguinosa della mwcwrivoluzione francese. Nell'edificio venne dislocata la sede del Tribunale dei Rivoluzionari, nonché quella della prigione dov'erano detenuti i condannati di esso (ed in cui sarebbero stati rinchiusi all'incirca 1.200 prigionieri contemporaneamente).
Il tribunale si riunì in seduta nella Sala Grande tra il 2 aprile mwdq1793 e il 31 maggio mwdg1795 e condannò alla ghigliottina circa 2.600 prigionieri. Le sue regole erano molto semplici. Erano possibili solo due tipi di sentenze: una dichiarazione di innocenza o una sentenza di morte; nella maggior parte dei casi era la seconda ad essere scelta. Tra i prigionieri (e vittime) più famosi troviamo la regina mwdwMaria Antonietta, il poeta mweaAndrea Chénier, mweqCharlotte Corday, mwegMadame Elisabetta – sorella del re mwewLuigi XVI – la mwfacontessa du Barry e i mwfqGirondini, i quali furono condannati da mwfgGeorges Danton, che successivamente fu condannato da mwfwRobespierre, a sua volta condannato e giustiziato.
Le vittime ascoltavano questi processi farsa e le sentenze nell'attiguo palazzo di giustizia, dopodiché attraversavano la mwgqSalle Saint-Louis, che per questo assunse il soprannome di mwggSalle des Pas Perdus (letteralmente "Sala dei passi perduti"), il cui nome allude alle vane speranze di coloro che attendevano il processo. Le esecuzioni avvenivano nell'attuale "Place de la Concorde", l'antica "Place Louis XV", ribattezzata durante gli anni della rivoluzione "Place de la Revolution".
Dopo la mwhaRestaurazione nel mwhqXIX secolo, la Conciergerie continuò ad essere utilizzata come prigione per detenuti importanti: il più noto fu mwhgNapoleone III. La cella di Maria Antonietta, per volere del re mwhwLuigi XVIII, fu convertita nel 1815 in una cappella dedicata alla sua memoriacite-ref-3[3], e possiamo osservare una ricostruzione della stessa con arredi d'epoca e manichini. A metà del XIX secolo La Conciergerie e il mwjaPalais de Justice subirono notevoli cambiamenti, i quali alterarono completamente l'aspetto degli edifici. Se prima apparivano come una fortezza medievale, attualmente hanno l'aspetto di un edificio del mwjq1858.
Dal mwjw1914 è stata aperta al pubblico come monumento storico nazionale. Attualmente è un'attrazione turistica popolare, nonostante l'accesso al pubblico sia consentito solo in una parte relativamente piccola dell'edificio; la restante parte è utilizzata dal palazzo di Giustizia di Parigi, in cui hanno sede la Corte d'Appello e la Corte di Cassazione.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ Parigi, Guida TCI, 1997.
cite-note-gallica-bnf-fr-22. ↑ mwta(mwtqmwtgFR) mwtwmwuaSito ufficiale della "Bibliothèque Natione de France"., su mwuqgallica.bnf.fr.
cite-note-33. ↑ mwvqLa Conciergerie di Parigi: da Palazzo Reale a carcere di Maria Antonietta mwvgVivaParigi.com
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Conciergerie
Collegamenti esterni
• (FR) Sito ufficiale, su paris-conciergerie.fr.
• Le Centre des monuments nationaux (canale), su YouTube.
• citerefsapere-itConciergerie, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Conciergerie, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Conciergerie, su Structurae.